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Comportamenti a rischio

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A prescindere dai tools che useremo è importante comprendere che alcuni comportamenti digitali possono compromettere la propria privacy e la propria sicurezza. Nell'immagine accanto ne vengono individuate alcune.

Come vedete oltre a comportamenti che sono comprensibilissimi a prima vista, ce ne sono alcuni che è necessario spiegare.

Apple e Microsoft hanno la caratteristica comune di essere sistemi proprietari e closed source. Questo fa si che non ci sia mai un soggetto terzo che possa ispezionare il codice e garantire che non ci siano backdoor o meccanismi di trasmissione di dati all'insaputa dell'utente.
Per quel che riguarda Microsoft, va poi aggiunta la enorme quantità di virus informatici esistenti per questo sistema operativo. Molti di questi, alcuni tipi di Malware, vengono usati sia da organizzazioni criminali che da governi per prendere completamente il controllo del proprio computer e rubare informazioni personali, finanziarie, d'affari.

Per quel che riguarda Facebook, la considerazione è legata al fatto che il suo modello di business è basato sulla esplicita richiesta agli utenti di inviare nel social network tutto ciò che attiene alla propria vita "senza mentire". Il fine è evidentemente la profilazione. Inoltre, come è stato dimostrato nel caso PRISM, portato alla luce da Edward Snowden, Facebook consentì alla NSA (Servizi segreti USA) di accedere direttamente a tutti i dati degli utenti. Va detto che il caso non riguardava solo Facebook, ma tutte le grandi corporation di Internet.

Intervista a Snowden