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Le nostre tracce

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Nell'immagine trovate un elenco parziale di ciò che i vari provider conoscono dei propri utenti.

Provate voi stessi a verificare cosa conosce Google di voi:

Il sistema dei cookies è utile ai server per tracciare e profilare i comportamenti degli utenti durante la navigazione. In questo modo è possibile per i provider calibrare gli annunci pubblicitari e i risultati delle ricerche. E' anche possibile ricostruire il contesto sociale di riferimento, le abitudini, le relazioni degli utenti.

Questo quadro è aggravato dalla questione del cloud. Ovvero: dove sono archiviati i dati della profilazione degli utenti? Gli Stati in cui risiedono le aziende che memorizzano i dati degli utenti seguono le stesse leggi sulla privacy vigenti in Italia?

Oltre al sistema dei cookies, che sono utilizzati per il tracciamento della navigazione, è importante avere consapevolezza di cosa succede quando si utilizza un servizio di posta elettronica di una grande azienda multinazionale che fa della profilazione il proprio business. Mi riferisco in primo luogo a Google, ma anche Yahoo ed Hotmail si comportano allo stesso modo.

Che questi provider conoscano la rubrica degli indirizzi degli utenti è un dato di fatto. Si capisce anche dal fatto che sono in grado di ripristinare le rubriche degli smartphone.

Ma che, in maniera automatica, scansionino anche il contenuto delle mail degli utenti è qualcosa che non è facile da immaginare. Eppure risulta evidente da una notizia del 2014, di cui ha scritto tra gli altri Stefano Quintarelli

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